Dagli uomini del Commissariato di P. S. di Piazza Armerina

Resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale, arrestato giovane piazzese

In evidente stato di ebbrezza alcolica rivolgeva apprezzamenti volgari nei confronti delle donne presenti

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b_250_0_16777215_00___images_enna_articoli_2012_02_gaetano_capizzi.jpgPiazza Armerina - Resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale, molestie e disturbo alle persone, questi i reati commessi dal giovane piazzese Gaetano Capizzi (nella foto), di anni 27, per i quali è stato arrestato nella tarda serata del 21 agosto, dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Piazza Armerina, diretti dal Commissario Capo della Polizia di Stato dott. Gabriele Presti.

Alcuni uomini del commissariato che si trovavano al bar “Caffè del Centro”, ubicato nella Piazza Garibaldi di Piazza Armerina, liberi dal servizio,  sono intervenuti per fare cessare la condotta del ragazzo, che, in evidente stato di ebbrezza alcolica, dall’ingresso del bar era intento a rivolgere apprezzamenti volgari nei confronti delle donne presenti.

Il giovane non solo ha ignorato gli inviti dei poliziotti, ma ha continuato indirizzando le proprie parole offensive pure nei confronti dei mariti delle donne.
Nonostante i ripetuti inviti alla calma rivolti dagli operatori di polizia al giovane, questi è  andato in escandescenza e la situazione è degenerata, infatti ha frantumato una bottiglia di birra che teneva in mano contro il bancone e ha iniziato a fendere in aria il collo tagliente della bottiglia cercando di colpire i poliziotti e tutti i presenti.
Ne è scaturita una colluttazione fra il giovane, che annovera pregiudizi di polizia per rissa e lesioni personali, e gli uomini del Commissariato che, grazie anche all’ausilio della Volante nel frattempo intervenuta, sono riusciti a bloccarlo evitando ulteriori pericoli.

Anche i cittadini presenti hanno collaborato con le Forze dell’Ordine nel tentativo d’immobilizzare l’energumeno, il quale pur con le manette ai polsi ha continuato a dimenarsi, scalciare, inveire e minacciare.
La sua condotta violenta ha causato  pure il leggero ferimento di due donne giudicabili guaribili, rispettivamente, in uno e due giorni.
In seguito a ciò l’aggressore è stato tratto in arresto per i reati commessi e denunciato per "porto abusivo di oggetti atti all’offesa" e condotto presso il carcere di Enna a disposizione del Sost. Procuratore della Repubblica di Enna, dott. Marco Di Mauro, che procede.